E' la stessa nuvola di gas delle esplosioni nucleari, mi sento soffocare, mi sento annaspare per riprendere qualche grammo d'aria. E' la stessa confusione e senso di smarrimento tra i vicoli di Venezia di quando avevo cinque anni, mentre mi spiegavano che in quell'acqua non ci si poteva tuffare. E' perdersi nella calligrafia elegante di Leopardi mentre scriveva di Silvia da una finestra, pieno di errori e cancellature, sbavature e inchiostro, ascoltando la guida dirmi che in fondo neanche lui era perfetto. E' sentire il senso di vuoto guardando i titoli di coda del tuo film preferito, con la colonna sonora che sembra accarezzarti la pelle con gli occhi, le parole ed andare via come è nostro solito fare. E' come il catrame della sigaretta che i inquina i polmoni in mancanza di piatti da rompere, urla da sbattere contro il cielo. vorrei tutti i miei problemi salissero su e diventassero fuochi d'artificio, è come quando mi dici che sarà meglio così. E' sentirsi completamente priva di forze dopo aver buttato via la cena, con la testa che gira e gli occhi gonfi di lacrime trasparenti, avrei voluto darti il meglio di me, avrei voluto portarti viaa, in un posto dove non c'era nulla di diverso da me e te. E' guardare il cielo e cercare un appiglio, qualcosa che mi faccia sentire meno distante da te, più vicino a me stessa, ad un noi dal futuro improbabile, dall'esito perennemente negativo da mesi ormai. E' scrivere di te ossessivamente, direttamente proporzionale al modo in cui ti penso. E' guardarti e non sapere mai se mi dici la verità, se davvero per te niente ha senso, come le nostre notti a dormire insieme, le nostre bolle di sapone e tu che mi dicevi che sono bella. Sono i miei tempi bui, stanotte e domattina, con te che lasci sempre scia, sopra di me, vicino a me, sul mio cuscino, sul mio letto c'è ancora la forma del tuo corpo, piccolo difetto del mio materasso. Vorrei tu fossi qui, a tenermi la mano, ad andare lontano, a dirmi che erano solo stupide parole che mi tornano in testa come proiettili, che non mi fanno morire, mi lasciano la polvere da sparo sulle labbra.
Torna da me.
Almeno un'ora.
Ticking like a bomb .
lunedì 30 maggio 2011
lunedì 21 marzo 2011
Presente indicativo, prima persona plurale: noi siamo .
Noi siamo la cosa più bella del mondo . Cià amore, qua posso scriverti senza pensarci due volte, pensandoti ventiquatto ore al giorno, è bello, quanto mi sei mancato neanche lo sai, ti ho sempre paragonato ad un bambino, al mio bambino a cui ho tenuto la mano, ma poi si tende ad odiare chi troppo amore ci da, e sai ero convinta che quella mano tu non l'avresti ripresa mai. Quanto c'hai messo a capire tutto? A capire che eravamo di più di un monologo di parole velenose? Troppo . Noi siamo un cubo di rubik di tutti i colori dell'arcobaleno. Oggi ti ho pensato fin a consumarmi, come una ragazzina al suo primo bacio, come la prima volta, come il primo ti amo appena sussurrato. Fondamentalmente era un amore che avevamo sempre scansato, un amore segreto, stupido e infantile, o almeno così l'ho sempre giustificato, ma poi è passato il tempo e le persone, ci siamo detti addio troppe ed innumerevoli volte soltanto per rincorrerci come si fa in stazione sulle pellicole bianco-nere. Quanto sei bello neanche lo sai amore mio, come mi manca chiamarti così, ho detto che avrei smesso d'amarti, ho detto che era tutto finito, era un autoconvincersi lesionista, mi faceva male giocare a far l'amica, c'erano così tante persone a prendersi cura di te che mi sentivo uno stupido, minuscolo, puntino in mezzo all'universo. Mi piace scriverti chilometriche lettere d'amore, e questa parola sembra non spaventarmi più, sarà egocentrismo o presunzione, ma mi fa star bene soltanto pensare che tu sei qua con me stanotte, che a modo tuo mi ami almeno un po', è come aver trovato un pezzo di cielo che mi mancava, è come quando ti accorgi che la stella polare non è poi la più luminosa guardando gli occhi della persona che ami, è una sensazione strana che non provavo da un po', una sensazione che è tornata dopo che questo noi l'avevamo messo in standbye. Mi sono innamorata di quel ragazzo spaventato dal mondo, quello che non ricordava neanche cosa fosse l'amore, poi pian piano l'ha capito e il nostro, no, il nostro non l'ha mai accettato. Sei cresciuto, e forse io con te, credo l'amore sia anche questione di maturità, e forse non son capace ancora di dire quanto grande sia, forse mi servirà tutta la vita per capirlo, ma per adesso, questa prima persona plurale è l'unica che mi calzi a pennello. Mi son ripetuta che il film non eravamo io e te, io ero soltanto la scenografia, adesso per la prima volta, mi sento protagonista, e ho capito che forse tutti quegli 'amori' là, erano solo comparse per mettere un po' di gente tra me e te. Sei quello che mi completa, ho letto una volta in filosofia, che originariamente erano tre le specie umane: gli uomini che venivano dal sole, le donne dalla terra, e gli androgeni che venivano dalla luna e accomunavano entrambi; poi si sono uniti e son diventati superbi, volevano arrivare ad essere Dio, questo li punì e li divise, da lì in poi ognuno è alla disperata ricerca dell'altra parte che si sa non c'è sole senza luna. Non mi piace pensarci come sole e luna, come olio e acqua, mi piace pensarci come zucchero e caffè, come labbra e pelle, anche se in realtà fondamentalmente mi piace pensarci, ovunque e da nessuna parte, nel tuo letto o nei vicoli di Londra. Mi sono innamorata di te, e stavolta l'ho fatto davvero, stavolta lo faccio sul serio. All'inizio ho fatto l'indifferente, che si sa, come una bomba atomica immediatamente dopo l'esplosione, non si sente nulla, solo un forte rumore, poi poco dopo, non puoi fare a meno di renderti conto di quanto grande sia, beh l'amore, il tuo è come la bomba atomica. Non sono brava a dirti ogni giorno quello che penso, son più brava a scriverlo di notte in silenzio, ma sai, amore mio, sei la cosa più dolce e bella che io abbia mai, anche se solo in parte, avuto. Vorrei dirti grazie di tante cose, ma mi limito a dirti, grazie per essere qua, grazie, dell'amore che mi dai .
domenica 5 dicembre 2010
Era un amore rock .
C'avevamo canzoni tristi nella spina dorsale, amore in polvere nei polmoni, acido verde nelle vene, veleno nel cuore. Eravamo senza neanche esistere, esistevamo senza neanche vivere. Ogni giorno faceva male ad entrambi, era un lasciarsi pian piano senza neanche accorgersene, le labbra si chiudevano, le mani si allontanavano, gli occhi manco piangevano tanto ogni cosa di noi andava via, ogni giorno erano centimetri, metri, chilometri, e oceani a dividerci, quelli che inizialmente non sentivamo; o semplicemente ogni giorno erano persone, amori su cui potevi contare, promesse che volavano via più leggere delle parole a cui aggrapparsi. Non c'erano più sigarette, non c'era più birra, solo gelosie autodistruttive, illusioni gratuite e un mucchio di macerie. E alla fine 'ognuno è artefice del proprio destino' così man detto, tanto che respiro ancora, tanto che sto zitta e il mio male lo tengo solo per me. Maledetta me. Era strano, era un amore alternativo, un amore rock. Un amore dagli assoli di chitarra troppo forti per i nostri timpani, dalle distorsioni troppo acute per il nostro cuore, era un amore alternativo, un amore punk, rock, un amore vintage, bastardo, un amore di parolacce ed anarchie reciproche .
E saremmo andati bene per gli anni settanta, cantando i sex pistols per le strade di londra, morendo d'amore come Sid Vicious e Nancy, intossicandoci a vicenda fino a collassare l'uni dell'altro .
E saremmo andati bene per gli anni settanta, cantando i sex pistols per le strade di londra, morendo d'amore come Sid Vicious e Nancy, intossicandoci a vicenda fino a collassare l'uni dell'altro .
venerdì 3 dicembre 2010
Regina non ha paura del buio .
Era tardi, faceva freddo, la pioggia le bucava la schiena passando oltre la felpa, le stelle la avvelenavano facendole vedere quanto fossero belle e importanti a differenza di lei che intanto camminava, non parlava, aveva la testa bassa e canticchiava 'November rain', che guarda caso era passata nella sua playlist.
Riproduzione casuale, un po' come nella vita, ogni canzone è una persona diversa, te le trovi in radio, non ne ricordi il titolo e poi te le lasci sfuggire, altre ce l'hai su un cd con tanto di copertina rigida, e sai di poterle ascoltare sempre, altre ancora le rubi, le scarichi illegalmente da qualche sito dal nome strano, e te le porti dietro sperando che nessuno ti scopra, le fai tue, anche se tue non sono.
Non sapeva bene dove stesse andando, voleva solo tutto il vento del mondo tra i capelli, urlare contro il cielo tutta la rabbia, l'odio, il veleno per questa vita che. Che le portava via tutto ciò che lei provava ad amare. Era come una maledizione di cui solo lei era la soluzione.
E' strano pensare a quanto possa essere facile lasciare che il filo del tuo palloncino, ti scivoli via dalle mani, senza neanche che tu te ne accorga, così come la gente viene e va, in quel bilocale che tutti ci costruiamo con le persone-canzoni in copertina rigida .
Sarebbe stata una notte lunga, un'altra notte senza lui, una notte in cui neanche il buio l'avrebbe più spaventata, una notte dove anche se avesse dipinto mille camini niente l'avrebbe riscaldata, anche se avesse preso il sole in miniatura, niente più l'avrebbe scottata come l'assenza di duecentodiciassette ti amo .
domenica 28 novembre 2010
Diamoci un taglio .
Maledizione, tagliamoci le vene a vicenda che così st'amore che ti fa schifo se ne va .
E basta, aprimi in due come un tacchino al giorno del ringraziamento, sputiamo il veleno di Giulietta e facciamola finita. Troppe bandiere bianche, troppi morti in guerra e lacrime di sangue. Molliamo la presa .
E spero sarai felice nelle notti di dicembre, quando la pioggia diventa neve per sentirsi più preziosa .
Prendiamoci a pugni, stendiamoci a terra distrutti fino a quando cala la nebbia. Sputiamoci addosso, tanto per quello che conta no? C'ho voglia di star bene ma la soglia è sottile tanto vale star male e prendere a pugni riflessi sbagliati . Spacchiamoci le nocche e straziamoci la pelle .
E spero guarderai quel cielo che tuo non è, con troppe poche stelle, ogni notte, tutte le notti .
Diamoci un taglio, qua si muore .
E basta, aprimi in due come un tacchino al giorno del ringraziamento, sputiamo il veleno di Giulietta e facciamola finita. Troppe bandiere bianche, troppi morti in guerra e lacrime di sangue. Molliamo la presa .
E spero sarai felice nelle notti di dicembre, quando la pioggia diventa neve per sentirsi più preziosa .
Prendiamoci a pugni, stendiamoci a terra distrutti fino a quando cala la nebbia. Sputiamoci addosso, tanto per quello che conta no? C'ho voglia di star bene ma la soglia è sottile tanto vale star male e prendere a pugni riflessi sbagliati . Spacchiamoci le nocche e straziamoci la pelle .
E spero guarderai quel cielo che tuo non è, con troppe poche stelle, ogni notte, tutte le notti .
Diamoci un taglio, qua si muore .
sabato 27 novembre 2010
Stammi vicino .
Stammi vicino come le lacrime sulla pelle, i sorrisi dipinti con colori lavabili e magliette strappate da unghia assassine. Tieni le mani nei miei capelli, non uscirne più, dammi un bacio, beviamo, fumiamo, urliamo, scopiamo, graffiamoci e facciamoci male, rincolliamo cuori con nuovi globuli rossi, facciamo indigestione di farfalle allo stomaco, stringiamoci e spacciamo un po' d'amore, qualcuno che tira su lo troviamo sempre. Muoviti, più forte, andiamo, corri, qua io non ci 'sto più, il tempo non è denaro, qua c'è in ballo il cuore.
Andiamocene via, ma stammi vicino .
Andiamocene via, ma stammi vicino .
giovedì 25 novembre 2010
Iniziamo.
Ho sete, dovrei alzarmi per prendere l'acqua ma non se ne parla, mi fa male la gamba e non lo sopporto, appena salirò sopra farò cadere qualcosa e sveglierò tutti, me lo sento, mi sono innamorata di Mariachiara, non posso dire che 'mi assomiglia' perchè vorrei assomigliarle davvero, però siamo simili ecco, mi piace. Eccola si è illuminata quella finestrella, è lei,, vediamo un po.'Non devi,perchè lui non è mai dentro gli altri, quando vuoi abbracciarlo devi stringerti da sola perchè è li che è lui, dentro te.' eccomi, Matt scrive in chat e 'din din din' mi suona l'allarme al cervello o al cuore, boh, vabbè comunque ho appena detto 'è bellissimo' anche se non so se mi riferivo al fatto che stia scrivendo cose senza senso o solo a lui, come sempre, come mai. Mi fa male un po' la testa stasera, no i sospiri non mi vanno a genio, sbadiglio torna dentro che non c'ho voglia di dormire, quindi niente, trovo che sia favoloso scrivere le prime cose che ti vengono in testa, tipo ti amo, matt, o matt, oppure ti amo, ma anche matt, per non parlare poi di matt. Ok basta sei patetica. Sarà l'ora ma io non ci sto con la testa. Secondo me non c'arrivo a 18 anni, io muoio prima, così mi gira, spero nessuno legga questa roba. Che poi, quando muori non hai manco più mezzo segreto insomma, la tua vita viene spiattellata in giro per il mondo, ma checazzo. Si ma tipo coppiette felici appena nate? No cioè infiliamo il dito nella piaga, vabbè sarà che il romanticismo ultimamente mi fa cagare. Che viaggi. Ma tipo dov'è Paco? Ho perso per casa il cane bavoso, non ci posso credere! Certo che è bello èh? Come fai a non amarlo almeno un po' ? No paco, non sto parlando con te, non ti amo, al massimo t'ammazzo. Tipo le offerte indecenti di Matt? Ne vogliamo parlare? Scopiamo. Cazzo ispiri. Basta che se legge qualcuno sono fottuta. Tutta questa roba mi fa sorridere.
Ciaoamoreciao.
E' bello.
Amo l'amore 217 volte.
Paco dove sei? Cazzo .
Lol .
Ho sete, dovrei alzarmi per prendere l'acqua ma non se ne parla, mi fa male la gamba e non lo sopporto, appena salirò sopra farò cadere qualcosa e sveglierò tutti, me lo sento, mi sono innamorata di Mariachiara, non posso dire che 'mi assomiglia' perchè vorrei assomigliarle davvero, però siamo simili ecco, mi piace. Eccola si è illuminata quella finestrella, è lei,, vediamo un po.'Non devi,perchè lui non è mai dentro gli altri, quando vuoi abbracciarlo devi stringerti da sola perchè è li che è lui, dentro te.' eccomi, Matt scrive in chat e 'din din din' mi suona l'allarme al cervello o al cuore, boh, vabbè comunque ho appena detto 'è bellissimo' anche se non so se mi riferivo al fatto che stia scrivendo cose senza senso o solo a lui, come sempre, come mai. Mi fa male un po' la testa stasera, no i sospiri non mi vanno a genio, sbadiglio torna dentro che non c'ho voglia di dormire, quindi niente, trovo che sia favoloso scrivere le prime cose che ti vengono in testa, tipo ti amo, matt, o matt, oppure ti amo, ma anche matt, per non parlare poi di matt. Ok basta sei patetica. Sarà l'ora ma io non ci sto con la testa. Secondo me non c'arrivo a 18 anni, io muoio prima, così mi gira, spero nessuno legga questa roba. Che poi, quando muori non hai manco più mezzo segreto insomma, la tua vita viene spiattellata in giro per il mondo, ma checazzo. Si ma tipo coppiette felici appena nate? No cioè infiliamo il dito nella piaga, vabbè sarà che il romanticismo ultimamente mi fa cagare. Che viaggi. Ma tipo dov'è Paco? Ho perso per casa il cane bavoso, non ci posso credere! Certo che è bello èh? Come fai a non amarlo almeno un po' ? No paco, non sto parlando con te, non ti amo, al massimo t'ammazzo. Tipo le offerte indecenti di Matt? Ne vogliamo parlare? Scopiamo. Cazzo ispiri. Basta che se legge qualcuno sono fottuta. Tutta questa roba mi fa sorridere.
Ciaoamoreciao.
E' bello.
Amo l'amore 217 volte.
Paco dove sei? Cazzo .
Lol .
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